Ho Chi Minh City: un ponte tra passato e futuro

di Mattia Melone8 min di lettura
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Ho Chi Minh City: un ponte tra passato e futuro

Storia, ferite e rinascita dell'ex capitale del Vietnam

In breve
  • Ho Chi Minh City è l'ex Saigon: capitale economica del Paese, non più capitale politica dal 1975
  • Il Vietnam nasce ufficialmente il 30 aprile 1975 con la caduta di Saigon e la successiva unificazione
  • Il Tết, il Capodanno lunare, trasforma la città in una festa diffusa di convivialità
  • Da provare: Phô su uno sgabello sul marciapiede e il Nuoc Mia, succo di canna da zucchero
  • Da vedere: Bui Vien Street per la vita notturna e i tunnel dei Vietcong

Tra le vicissitudini più recenti del Vietnam si annoverano eventi che ne hanno influenzato fortemente la storia contemporanea. Pur distando migliaia di chilometri dal vecchio continente e dagli Stati Uniti d'America, questo Paese ha avuto un ruolo centrale nei conflitti legati alla Guerra Fredda in Asia.

Massimo Troisi, in collegamento con Pippo Baudo sulla RAI, fece riferimento alla propensione degli USA nel prendere parte ai conflitti del mondo. Grazie alla sua straordinaria capacità comica, fu in grado di scherzare sull'argomento, rendendo leggera una verità pesante e scomoda. Pensate a Rambo: un personaggio, un soldato, un americano. Proprio lui vola in Vietnam per liberare i prigionieri di guerra compiendo mirabolanti imprese. Il film non è poi così lontano dalla realtà di come certe narrazioni sono state costruite. E allora, forse, Troisi aveva le sue valide ragioni quando sosteneva ironicamente che gli Stati Uniti d'America prendevano parte ai conflitti armati solo per implementare la propria produzione cinematografica.

Un po' di storia: la ferita e la resilienza del Vietnam

Il Vietnam, così come molti altri Paesi del Sud-Est asiatico, è stato teatro di un conflitto che lo ha martoriato per quasi vent'anni. Al termine del periodo della federazione indocinese nel 1954, il Paese fu diviso in due. Il Nord del Vietnam divenne uno stato filocomunista e poteva contare sull'appoggio di Cina, Unione Sovietica e delle altre dittature rosse presenti nell'area. Il Vietnam del Sud, invece, divenne, per forza di cose, uno stato filoamericano e quindi anticomunista.

La trama del film, in pratica, si è scritta da sola. Il finale della storia reale, però, segna la prima vera sconfitta dell'esercito statunitense. Stando alle statistiche ufficiali, gli USA hanno sganciato sul Vietnam la bellezza di 14 milioni di tonnellate di esplosivo: tre volte la quantità complessiva utilizzata dagli Alleati nel secondo conflitto mondiale. Questa azione, oltre a mietere migliaia di vittime, ha anche contribuito alla distruzione del patrimonio naturalistico del Paese e, con precisione, delle sue foreste. Inoltre, sul territorio è ancora possibile rinvenire, senza suscitare eccessivo stupore, ordigni bellici inesplosi del periodo.

Nonostante questa ferita, profonda e non ancora del tutto guarita, la popolazione vietnamita mostra una fede e una resilienza incrollabili. Il Vietnam, così come lo conosciamo adesso, nasce il 30 Aprile del 1975 con la caduta di Saigon per mano del Fronte di Liberazione nazionale nord-vietnamita, sancendo la successiva unificazione del Paese. Da quel momento la capitale ufficiale fu trasferita ad Hanoi, ma Ho Chi Minh City ha mantenuto per sempre il suo ruolo cardine di capitale economica. Da allora questo Paese si è evoluto in modo costante e progressivo, aprendosi sempre di più al mondo.

L'apertura del Vietnam al turismo e lo sviluppo della vecchia Saigon

Oggi, il turismo in Vietnam vede molti avventori statunitensi che vengono accolti dalla gente locale come se nulla fosse successo.


La gentilezza e il garbo di questo popolo traspaiono nel sorriso dei suoi abitanti. È un sorriso sincero ed accogliente che cela un passato doloroso; un sorriso pieno di speranza per un futuro migliore dove il rancore e il risentimento non trovano alcuno spazio.

È altrettanto vero, però, che colloquiando con le persone più anziane traspare ancora l'amarezza legata al vecchio periodo coloniale, che ha visto questo popolo essere letteralmente schiavizzato dai francesi. La conoscenza, quantomeno parziale, della storia contemporanea di questo territorio risulta quindi cruciale per capire come Ho Chi Minh City sia potuta diventare la metropoli che è oggi, offrendo ai suoi ospiti il luogo ideale per iniziare a vivere e comprendere il Vietnam.

Quando mi fu detto che la creatività funziona meglio quando ha dei paletti, non ho potuto che pensare a questa vibrante città.

Ho Chi Minh City, scorcio urbano

Il "caos organizzato": festeggiare il Têt a Ho Chi Minh City

Ho Chi Minh City è un caos organizzato, una bellissima contraddizione vivente.

Qui il decoro istituzionale della Repubblica Socialista convive con le luci della notte che illuminano la via principale del divertimento fino al mattino. La statua del leader comunista Ho Chi Minh, che ha poi dato il nome alla città cancellando la vecchia Saigon, campeggia fiera nella piazza del municipio.

Nel 2024, ho avuto la fortuna di trovarmi qui durante il Têt, il Capodanno lunare che molti Paesi dell'Asia celebrano. Provate a immaginare la strada principale di una grande metropoli durante un weekend affollatissimo. Così si presentava la via del passeggio di Ho Chi Minh City nell'anno del Dragone verde di legno. Secondo la tradizione orientale, il Dragone è simbolo di forza, intelligenza e benessere, oltre a essere capace di infondere una grande energia nelle persone.

Nello specifico, questo periodo viene vissuto come un anno contraddistinto da opportunità, cambiamenti, crescita personale e ricchezza. Ecco perché in ogni angolo della città si poteva sperimentare un senso genuino di giubilo e gaudio. Quasi tutte le attività, comprese quelle non legate direttamente al settore gastronomico, avevano tavole imbandite all'esterno dove si consumava cibo in totale convivialità.

In Asia non si è mai soli: incontri, Phô e itinerari condivisi

Un'altra prerogativa incredibilmente positiva dell'essere viaggiatori in questa parte di mondo è rappresentata dagli itinerari.

Bene o male, chi esplora il Sud-Est asiatico visita, in ordine sparso, alcune mete imperdibili. Capita quindi continuamente di ritrovarsi in un locale con un viaggiatore conosciuto settimane prima in Cambogia, passando così la serata in compagnia a scambiarsi suggerimenti e rotte.

Se le barriere linguistiche inizialmente possono fungere da impedimento, non disperate: affidatevi alla vostra buona stella e al fido traduttore di Google. È stato così che, non appena messo piede a Ho Chi Minh City e senza alcun supporto tecnologico iniziale, mi sono ritrovato seduto su uno sgabello sul marciapiede a degustare il mio primo, autentico Phô. Questo piatto tipico è una zuppa di noodles dal condimento variabile, straordinariamente gustosa.

La convivialità e l'accoglienza, in Vietnam, la fanno da padrone. Lo si capisce dai gesti spontanei e gentili che vengono riservati ai viaggiatori, i quali vengono costantemente invitati a condividere la tavola. Una bevanda locale che ho trovato particolarmente deliziosa è il Nuoc Mia, un succo estratto dalla canna da zucchero che può essere mischiato a spremute di agrumi come il mandarino. Veramente buono, economico e dissetante.

Dalla vita notturna di Bui Vien ai tunnel dei Vietcong

La vita notturna di Ho Chi Minh City è travolgente e può farti perdere completamente la cognizione del tempo, soprattutto se vi trovate a Bui Vien Street.

Provare per credere.

Un'altra attività culturale che sicuramente incontrerete tra le proposte storiche della città è la visita ai tunnel utilizzati dai Vietcong. Se ricordate la pellicola di Rambo citata in precedenza, potreste visualizzare proprio questi stretti e ingegnosi cunicoli, sfruttati dai guerriglieri per colpire gli avversari di sorpresa e poi sparire nel nulla all'interno della giungla.

Oggi la vecchia Saigon è in continua espansione economica e urbanistica. Il suo skyline è modernissimo, e il grattacielo principale che campeggia sulla città con le sue forme futuristiche non può che rimandare alla torre degli Avengers nei film della Marvel. Sono presenti anche moltissimi café di nuova generazione che fungono da co-working space, dando la splendida possibilità a chi viaggia da solo di fare nuove conoscenze, connettersi e scambiare quattro chiacchiere con persone provenienti da tutto il globo.

Ho Chi Minh City è una tappa che non può assolutamente mancare nel vostro itinerario nel Sud-Est asiatico. Questa è una città che può essere raccontata e descritta a parole solo in parte. Per il resto, c'è un'unica soluzione: bisogna prendere lo zaino, salire su un aereo e viverla.

Consigli pratici per Ho Chi Minh City

Quando andare: il periodo del Tết (Capodanno lunare, tra fine gennaio e febbraio) regala un'atmosfera unica, ma molte attività chiudono per le festività.

Cosa vedere: Bui Vien Street per la vita notturna, i tunnel dei Vietcong, la piazza del municipio e lo skyline moderno.

Cosa provare: il Phô su uno sgabello sul marciapiede e il Nuoc Mia, succo di canna da zucchero.

Il consiglio di Tabishi: conoscere la storia recente del Paese cambia radicalmente il modo in cui si guarda questa città.

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FAQ

Ho Chi Minh City o Saigon?
Sono la stessa città: Saigon è il nome storico, sostituito dopo l'unificazione del 1975. Molti la chiamano ancora Saigon.

Cos'è il Tết?
Il Capodanno lunare vietnamita, celebrato con tavole imbandite, decorazioni e festeggiamenti diffusi in tutta la città.

Dove si trova la vita notturna?
Soprattutto lungo Bui Vien Street, aperta fino al mattino.

Cosa mangiare assolutamente?
Il Phô, zuppa di noodles dal condimento variabile, e il Nuoc Mia come bevanda dissetante.

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