Hanoi: imparare a nuotare con piacere

di Mattia Melone8 min di lettura
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Hanoi di notte vicino al lago

Niente mare, ma un lago di lanterne, una cattedrale che sembra uscita da Parigi e la metafora perfetta per chi viaggia da solo per la prima volta.

In breve
  • Hanoi è capitale unica del Vietnam dal 1976 ed è tra le destinazioni più economiche al mondo
  • È una meta ideale anche per chi viaggia da solo, con alloggi dignitosi a prezzi competitivi
  • Da non perdere: Cattedrale di San Giuseppe, Centro Storico, Lago di Hoan Kiem, un Pho la sera
  • Meta molto visitata, ma questo non deve scoraggiare: l'autenticità si trova nell'esperienza, non nell'evitare la folla

Centro storico di HanoiAd Hanoi non c'è il mare, è meglio sottolinearlo fin da subito. C'è un fiume su cui, con cadenza mensile, fluttuano centinaia di lanterne, ma non è quello il posto in cui immergersi e imparare a nuotare in Vietnam. Hanoi possiede infatti delle ottime caratteristiche che la rendono il luogo ideale per tuffarsi in un viaggio, in primis alla scoperta di sé stessi. È tutta una questione di numeri, ambiente e predisposizione personale.

La città è diventata la capitale unica del Paese a partire dal 1976. Proprio in quell'anno, infatti, con la vittoria dell'esercito del nord guidato da Ho Chi Minh, terminava la guerra civile che aveva diviso il Paese e portato alla caduta della vecchia Saigon. Secondo Forbes, la celebre rivista di attualità economica e finanziaria fondata a New York nel 1917, Hanoi è stata la destinazione più economica del mondo nel 2024 e rimane tra le più economiche anche nel 2026.

Ne consegue, in modo del tutto fisiologico, che Hanoi sia diventata nel tempo una meta turistica di prima fascia in Asia. In questa città ricca di fascino e storia si può esplorare la multiculturalità a prezzi del tutto ragionevoli. I costi ridotti, uniti a una cultura profondamente accogliente, rendono la capitale una meta ideale anche per chi viaggia in solitaria ma non vuole rinunciare ad alcuni comfort di base.

Per chi ha scelto il viaggio come stile di vita, la condivisione di un posto letto in un dormitorio con altre 5 o 11 persone non è sempre un'idea allettante. Come abbiamo già visto per altre città di questo Paese, in Vietnam è possibile accedere ad alloggi dignitosi a prezzi competitivi senza dover contare necessariamente sul supporto economico di un compagno di avventura.

Cattedrale di San Giuseppe, Hanoi

Un'occasione per imparare a conoscersi oltre lo scrolling

Così facendo, un viaggio in Vietnam può diventare un'esperienza introspettiva di conoscenza e autodeterminazione; un viaggio alla scoperta di sé stessi oltre che di luoghi bellissimi e accattivanti. Esplorando i segreti legati alle tradizioni locali è possibile immergersi nei propri pensieri e, perché no, scavare a fondo in quelle emozioni a cui la vita frenetica di tutti i giorni ci impedisce di prestare la giusta attenzione, offrendoci costanti distrazioni come lo scrolling sui social media.

Viaggiare da soli è bellissimo ma non è per tutti. È un po' come quando ci si tuffa nella piscina dei grandi senza braccioli per la prima volta. Tutti possono farlo e molti ne hanno già consapevolezza. Quello che cambia tra un solo traveller e chi viaggia in comitiva è semplicemente un briciolo d'incoscienza e un pizzico di fiducia in sé stessi.

Sei lì a bordo piscina. Sai che puoi farlo. Lo hai già fatto in passato ed è andata bene, ma c'erano gli occhi di un adulto a vegliare su di te. Adesso ci sei solo tu e la piscina. Sai bene che lì non si tocca e che i braccioli non sono più un'opzione. Che fai, salti?

Se avete mai provato l'ebbrezza di immergervi con impeto nell'acqua fredda con i vestiti addosso, sapete cosa si prova. Il petto che si stringe mentre la maglietta aderisce aumentando l'iperventilazione. I piedi toccano il fondo, poi si dà una piccola spinta verso l'alto. Giunti in superficie, il respiro è ancora affannato, l'ansia mista alla paura accompagna il movimento rapido degli occhi che scrutano i dintorni. Pian piano ci si acclima e il battito si calma. Un mezzo sorriso fa capolino sul volto quando si assume la piena consapevolezza del fatto che il peggio è passato. È fatta, stai galleggiando.

La paura viene vinta, e l'iniziale timore in merito alle proprie capacità diventa un lontano ricordo in men che non si dica. In pochi minuti stai facendo avanti e indietro una vasca dopo l'altra, e a ripensarci ci si sente anche un po' scemi ad aver provato tanta insicurezza. Iniziare a viaggiare da soli è un qualcosa di molto simile a questo. Proprio per questa ragione, non è bello essere spinti in piscina quando non si è pronti. Ecco perché le vere motivazioni vanno trovate dentro di sé e non dovrebbero arrivare esclusivamente dall'esterno. Certe scelte hanno i propri tempi, e vanno rispettati. Tante volte non si parte proprio perché non si trova un compagno o perché si temono costi elevati, se non addirittura per preoccupazioni legate alla propria incolumità. Spero però che questi racconti siano riusciti a trasmettere l'idea di un Vietnam sicuro, economico e ospitale.

Lago di Hoan Kiem, Hanoi

Il dilemma dell'autenticità: la trappola dei social media

Un'altra faccia della medaglia riguarda invece la spasmodica ricerca dell'unicità e dell'avventura a tutti i costi. Molto spesso si sentono frasi del tipo: "quel posto è turistico, ci vanno tutti". A quel punto il pilota automatico nel nostro cervello giunge alla conclusione affrettata che quella meta vada scartata a causa della grande affluenza.

Hanoi è oggi una meta battuta da molti, ma non per questo dovrebbe essere evitata. Molto spesso la ricerca ossessiva di un'esperienza a tutti i costi autentica rischia di portare le persone fuori strada. Con l'avvento dei social si è sviluppata una mania e una contro-mania. La prima riguarda il visitare luoghi e fare attività solo perché tutti le fanno. La seconda riguarda gli oppositori storici della prima, ossia chi ricerca l'originalità estrema a ogni costo.

Facendo parte del primo gruppo, correte il serio rischio di ritrovarvi a fare ore di fila per avere la stessa identica foto che tutti hanno già pubblicato nei loro post di Instagram. Ricercando invece la strada in terra battuta a tutti i costi solo perché considerata più vera, potreste finire col passare un periodo indeterminato in una località isolata ed evitata persino dagli autoctoni. Riuscire a conciliare le due facce della medaglia non è semplice, ma è certamente possibile.

Serata ad Hanoi, ora del Pho

Cosa vedere a Hanoi: i consigli per l'itinerario

Se state programmando di fare tappa nella capitale del Vietnam, ci sono alcune tappe urbane che non possono mancare nel vostro taccuino di viaggio:

La Cattedrale di San Giuseppe: Situata nel pieno centro storico, questa maestosa chiesa si ispira alla celebre Notre Dame de Paris. La sua architettura rimanda immediatamente al periodo coloniale francese ed è dedicata al patrono del Vietnam per le persone di fede cattolica.

Il Centro Storico: Un quartiere antico e vibrante in cui è bellissimo perdersi a piedi tra café tradizionali, templi storici e angoli suggestivi ideali per la fotografia.

Il Lago di Hoan Kiem: Il luogo perfetto per concedersi una camminata rilassante al calar del sole, osservando la vita cittadina che rallenta lungo le sponde.

Il rito del Pho: La serata non può che concludersi gustando un ottimo Pho caldo presso uno dei tanti piccoli locali tradizionali dislocati nella zona del lago.

Di cose da fare e da vedere nella capitale ce ne sono tante, e questa rubrica vuole essere un invito esplicito a fare la valigia e partire, staccando la spina da una quotidianità in cui spesso si rischia di annegare tra i troppi impegni quotidiani.

Tuffatevi con leggerezza, che non significa superficialità, nel marasma di questo splendido mondo. Viaggiando e vedendo dal vivo posti nuovi che solitamente si cercano solo sulle mappe digitali, scoprirete molto di più anche su voi stessi. Potreste provare un po' di freddo all'inizio, ma vi abituerete in fretta. E poi, proprio come quando la mamma ci chiamava per uscire dall'acqua perché le dita erano ormai diventate rugose, scuoterete la testa in segno di dissenso chiedendo di poter restare ancora un po'. Esattamente la stessa sensazione di quando un viaggio è finito ed è ora di tornare a casa.

Wear Your Mood: l'essenziale per il tuo viaggio introspettivo

Abbandonare i braccioli e imparare a galleggiare da soli richiede fiducia, ma anche l'equipaggiamento giusto per muoversi in totale libertà. I capi di Tabishi sono pensati per i viaggiatori solitari che cercano il perfetto equilibrio tra comfort e stile. Capi essenziali in cotone organico per viaggiare leggeri, senza pesi inutili nell'animo e nel bagaglio.

FAQ

Hanoi è adatta a chi viaggia da solo?
Sì — è economica, sicura e accogliente, ideale per chi affronta il solo travel per la prima volta.

Cosa vedere assolutamente ad Hanoi?
La Cattedrale di San Giuseppe, il Centro Storico, il Lago di Hoan Kiem e — la sera — un Pho caldo in un locale tradizionale.

Hanoi è una meta troppo turistica?
È molto visitata, ma questo non significa che vada evitata: l'autenticità dipende da come si vive l'esperienza, non dalla folla.

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