Sleeping bus: un mezzo, un letto, il Vietnam

di Mattia Melone7 min di lettura
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Sleeping bus in Vietnam

Tre file di cuccette su due livelli, tratte da 27 ore, infradito in comune e clacson come rumore bianco: guida al mezzo più vietnamita di tutti.

In breve
  • Lo sleeping bus è un pullman con cuccette semi-inclinate al posto dei sedili, ideale per chi è sotto il metro e mezzo
  • Le tratte vanno dalle 6 alle 27 ore; ogni postazione ha una presa USB
  • Il sito di riferimento per orari e prezzi è 12go.asia
  • A bordo le scarpe sono vietate: vengono fornite infradito comuni per le soste
  • In Vietnam le tre stagioni sono fredda, calda e monsonica — il clima cambia molto anche a 100 km di distanza

Sleeping bus in Vietnam

Il nostro viaggio alla scoperta del Vietnam continua andando nel dettaglio di alcune peculiarità legate alle varie possibilità di trasporto collettivo offerte da questo Paese. Se non avete ben chiaro dove si colloca geograficamente il Vietnam nella cornice del Sud-Est asiatico, vi suggerisco di dare un occhio alle mappe digitali. La sua forma allungata ricorda un po’ il nostro stivale anche se, a differenza del Bel Paese, il Vietnam non è una penisola. Pur avendo un vasto litorale, il territorio è costituito per l’80% da colline e montagne e confina direttamente con Laos, Cambogia e Cina.

Se avete in programma un viaggio in questa parte di mondo, vi suggerisco di considerare bene il periodo dell’anno e pianificare l’itinerario di conseguenza. L’Asia non conosce le nostre canoniche quattro stagioni. Ne conta infatti solo tre: quella fredda, quella calda e quella monsonica. Le vacanze estive locali, ad esempio, si svolgono tra Marzo e Aprile, poiché è il periodo più caldo dell’anno. Questa frammentazione stagionale, nonostante sembri ben definita, varia però a seconda della posizione geografica di qualunque località all’interno della nazione. Infatti, proprio per via della sua forma allungata, ma anche dei suoi forti dislivelli, è possibile imbattersi in climi totalmente differenti pur spostandosi di soli 100 chilometri.

Cos'è lo sleeping bus: un letto ideale sotto il metro e mezzo

Il mezzo di trasporto più vietnamita di tutti è certamente lo sleeping bus, un pullman progettato specificamente per dormirci.

Su questo mezzo di locomozione, straordinariamente utile sia per le tratte orizzontali sia per quelle verticali, non troverete infatti i classici sedili. Questo pullman è stato ideato ponendo al centro il comfort del passeggero, a patto però che non sia più alto di un metro e mezzo.

Provate a immaginare tre file, disposte su due livelli, di postazioni semi-inclinate dove è possibile garantirsi una parvenza di privacy utilizzando delle apposite tendine in tessuto. Se vi considerate persone dallo spiccato spirito di adattamento, potreste provare ad adottare questa soluzione di viaggio e vivere così un’esperienza molto significativa. Le tratte coperte dagli sleeping bus variano solitamente tra le 6 e le 27 ore. Sì, avete letto bene: esistono tratte che durano più di un giorno intero e che mettono a dura prova anche i viaggiatori più navigati.

Consigli pratici per la prenotazione e la vita a bordo

Sarà anche per la lunghezza dei tragitti che, sugli sleeping bus, ogni postazione è dotata di una presa USB per la ricarica del cellulare o delle cuffiette.

Il sito migliore per consultare orari, date delle tratte, confrontare i prezzi e i servizi offerti dalle varie compagnie è sicuramente 12go.asia. Molti pullman offrono sulla carta anche la connessione wi-fi ma, al momento della prenotazione online del biglietto, potreste ricevere dei messaggi automatici che fanno presente che il servizio potrebbe o non potrebbe funzionare, lasciando tutto al caso.

Sosta lungo il tragitto

Un viaggio tra usi e costumi della tradizione locale

Viaggiare in questo modo in Vietnam è un’esperienza antropologica di per sé.

Potrebbe capitarvi, infatti, di essere imbarcati su un primo pullman che vi porterà presso una seconda base della compagnia, dove verrete poi smistati su altre vetture in base alla destinazione finale.

È prassi consolidata che ogni autista abbia la propria stazione di servizio di fiducia, dove è possibile consumare un pasto caldo in qualsiasi ora del giorno e della notte. In queste aree di ristoro stradali troverete sicuramente un tavolino con del tè e del tabacco da pipa. Solitamente quello è il tavolo destinato esclusivamente ai lavoratori del settore che si accomodano in attesa del pasto fumando da quello che sembra essere a tutti gli effetti un bong in bambu. Allenate quindi la vostra pazienza se mangiare con l’odore del fumo vi infastidisce perché, in questa parte del mondo, si fuma ancora ovunque.

La regola del divieto di scarpe e la lotteria delle infradito

Un'altra peculiarità assoluta degli sleeping bus è il divieto tassativo di indossare le scarpe a bordo. In fase di prima salita viene consegnata a tutti i passeggeri una busta di plastica dove riporre le proprie calzature. Ad ogni fermata intermedia, i viaggiatori avranno a disposizione delle infradito comuni che potranno utilizzare all’esterno del veicolo durante la sosta.

A questo punto avete due opzioni: o scegliete di rivestirvi con le vostre scarpe ogni volta o tentate la sorte ricercando nel mucchio un paio di infradito che si adattino in maniera adeguata ai vostri piedi. La cosa potrebbe richiedere svariati minuti ed è una vera e propria lotteria.

A rendere il viaggio ancor più imprevedibile sono i tempi della sosta che restano, quasi sempre, un totale mistero. Generalmente si parte quando l’autista è soddisfatto. Chi c’è, c’è e chi non c’è, pazienza. Durante le tratte, il rumore bianco che vi accompagnerà tra le braccia di Morfeo sarà sicuramente il suono costante del clacson.

Se pensate che la vostra città sia caotica e rumorosa quando il traffico è in tilt, vi invito a godervi lo spettacolo di un incrocio vietnamita. Se avete visto il film "Così parlò Bellavista", avrete presente la scena relativa all’ingorgo a croce uncinata dove, non vedendo via d’uscita, il capufficio Cazzaniga viene invitato a prendere un caffè dal suo autista. Il Vietnam, quando si tratta di incroci non regolati, sa offrire spettacoli ancor più originali di quello proposto nella celebre pellicola di Luciano De Crescenzo.

La precedenza stradale: la legge del più forte su due ruote

Nelle grandi città a fare la parte del leone non sono le automobili, ma i ciclomotori.

Strada vietnamita con ciclomotori

Il motorino, in Vietnam e in tutto il Sud-Est asiatico, costituisce una vera e propria estensione fisica della popolazione. Non appena si è alti abbastanza da toccare con i piedi per terra, tutti imparano a guidare. Ne scaturisce che il numero di motorini in circolazione è impressionante e, se provate ad attraversare la strada, dovrete essere voi a fare attenzione a loro, mai il contrario.

Il concetto di salvaguardia personale necessita di un forte training autogeno da parte di tutti i viaggiatori che decidono di esplorare queste zone. Se non siete abbastanza pronti e decisi, avete solo due opzioni reali: non attraversare o rischiare l'investimento, e vi garantisco che questa non è affatto retorica spicciola.

Spero di avervi fornito qualche spunto utile per prepararvi al meglio ad affrontare le strade del Vietnam. Tiziano Terzani, alla domanda “perché si viaggia?”, rispondeva che per lui era un modo per scappare da quello che conosceva. L’autore, grande amante dell’Asia, sosteneva di essere costantemente in cerca di ciò che non conosceva. Per lui, viaggiare era un modo per scappare da casa per cercare casa. Non so con assoluta certezza se Terzani abbia mai viaggiato a bordo di uno sleeping bus. Ma se l’ha fatto, sono sicuro che si sia sentito a casa almeno un po’.

Consigli pratici per lo sleeping bus

Dove prenotare: 12go.asia è il sito di riferimento per orari, prezzi e confronto tra compagnie.

Durata tratte: dalle 6 alle 27 ore — valuta bene prima di scegliere le più lunghe.

A bordo: scarpe vietate (busta di plastica in dotazione), presa USB per postazione, wi-fi non garantito.

Il consiglio di Tabishi: porta le tue ciabatte — la lotteria delle infradito comuni non fa per tutti.

Tabishi Travelwear: comfort per tratte infinite

Sopravvivere a 27 ore di viaggio su uno sleeping bus richiede un forte spirito di adattamento, ma anche l'abbigliamento corretto. Tabishi ti offre scaldatorsi e t-shirt in cotone organico, morbide e traspiranti. Sono il capo ideale per viaggiare leggeri e comodi, da un fuso orario all'altro.

FAQ

Cos'è uno sleeping bus?
Un pullman con cuccette semi-inclinate su due livelli al posto dei sedili, pensato per dormire durante le lunghe tratte.

Quanto durano le tratte?
Dalle 6 alle 27 ore, a seconda della destinazione.

Dove si prenota?
Su 12go.asia, che permette di confrontare orari, prezzi e servizi delle varie compagnie.

Perché non si possono tenere le scarpe a bordo?
È una regola tassativa: all'ingresso viene consegnata una busta per riporle, e alle soste sono disponibili infradito comuni.

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