Un maestro Zen era noto nella comunità per l'integrità con cui conduceva la sua vita. Accanto a lui abitava una bella ragazza i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, i genitori scoprirono che la ragazza era incinta e la cosa li mandò su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse il padre del bambino ma, non potendone più di quelle insistenti domande, finì col dire che il padre del bambino che portava in grembo era il maestro Zen. I genitori, furibondi, andarono dal maestro apostrofandolo ingiuriosamente. La sua risposta fu': "Ah, sì?". Quando il bambino nacque fu portato al cospetto del maestro Zen che, nel frattempo, aveva perso la reputazione di uomo integro. La cosa però lo aveva lasciato del tutto indifferente, tanto che iniziò ad occuparsi del bambino con grande sollecitudine. Dopo un anno, la ragazza non ce la fece più e confessò la verità. Disse così ai suoi genitori che il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce. La madre e il padre della ragazza si recarono subito dal maestro Zen per chiedergli perdono, offrendo le loro più sentite scuse, e avanzando la richiesta di riavere il bambino. Il maestro Zen non fece obiezioni, porse il bambino ai due che prima lo avevano ingiuriato e tutto quello che disse fu': "Ah, sì?".
Questa storia è diventata parte del concept Tabishi poiché crediamo fermamente che nella vita le cose brutte succedono, e non possiamo farci niente. Quello che però possiamo controllare, è il modo in cui reagiamo in certe circostanze. Molto spesso, come in questo caso, non possiamo controllare ciò che la gente dice o pensa di noi e, tantomeno, le accuse che ci vengono rivolte. Quello che possiamo fare è continuare a vivere la nostra vita come abbiamo sempre fatto fiduciosi che, quando sarà arrivato il momento opportuno, la vita ristabilirà i giusti equilibri. Ridimensionando il concetto, si può pensare ad un approccio "Ah, sì?" in risposta agli imprevisti che si incontrano un viaggio. Anche perché, il modo in cui reagiamo alle cose, può cambiare notevolmente il risultato finale. Soprattutto se stiamo viaggiando.
Tessuto
• Esterno: 100% cotone organico
• Interno, tutti i colori: 80% cotone organico, 20% poliestere riciclato
• Colore Charcoal Melange: 60% cotone, 40% poliestere riciclato
• Grammatura: 280 g/m² (8.3 oz/yd²) — 348 g/m² (10.3 oz/yd²) nel colore Charcoal Melange
• Rivestimento pettinato
Costruzione
• Regular fit, unisex
• Maniche raglan
• Polsini e orlo a costine
• Nastro sul colletto
• Coulisse con occhielli e fermi in metallo
• Cappuccio rivestito in jersey
Certificazioni e origine
• Tessuto certificato GRS (Global Recycled Standard), OCS (Organic Content Standard) e GOTS (Global Organic Textile Standard)
• Tessuto certificato OEKO-TEX 100 e approvato PETA Vegan
• Capo grezzo neutro proveniente dal Bangladesh
Per ulteriori informazioni sui certificati di prodotti ecologici, consulta questo articolo delle domande frequenti.
Informazioni GPSR, garanzia UE e dati del fornitore: scheda tecnica completa.
Non candeggiare.
Asciugare stesa in orizzontale, evitando l'asciugatrice.
Stirare a basso calore, sempre a rovescio: mai stirare direttamente sulla stampa.
Non lavare a secco.
La stampa è realizzata con inchiostri Kornit DTG certificati Oeko-Tex™, a base d'acqua e senza sostanze chimiche nocive: questi accorgimenti la mantengono intatta più a lungo.
Spedito in busta di plastica riciclata post-consumo (PCR, min. 70% riciclato).
Hai 30 giorni di tempo dalla consegna per esercitare il diritto di recesso, come indicato nei nostri Termini e Condizioni.
Questo capo non esiste finché non lo ordini. Zero scorte, zero sprechi. Produzione su richiesta con Kornit DTG.
“Il cotone è di un altro livello. Taglia leggermente larga — prendete la vostra. Lo ricompro sicuramente.”
“Qualità assurda per il prezzo. Il cotone è morbidissimo e la vestibilità over è perfetta.”
“Arrivato in 9 giorni, ben imballato. La stampa è nitida e regge bene al lavaggio.”
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Come lo indossano i viaggiatori.
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